Covid 19, storie dall'epicentro della crisi: l'azienda Santini

Santini è nata a Bergamo, una delle zone colpite più duramnete dal Covid19. Dall'inizio dell'epidemia, a fine febbraio, la provincia e le zone limitrofe contavano secondo I dati ufficiali oltre 13.600 casi di coronavirus, con oltre 3.000 morti. Immagina quindi di dover affrontare la tua solita giornata lavorativa durante un'emergenza simile. Com'è stato gestire l'azienda in una situazione così caotica? Alcuni dipendenti Santini condividono le loro esperienze ricordando quei giorni così anomali.

Com'è stato vivere e lavorare in uno dei luoghi più colpiti dalla pandemia?

Lo stato di emergenza in cui ci siamo trovati è stata un'esperienza traumatica per tutti noi. Molti hanno avuto momenti in cui si sentivano vuoti e improduttivi, si dormiva con difficoltà e l'ansia saliva di giorno in giorno.

È stato decisamente insolito passare così tanto tempo a casa senza poter uscire, man mano che passavano i giorni all'interno delle famiglie crescevano tensioni ed inquietudini.

Paola Santini, Direttrice Marketing, si è trovata nella stessa situazione. "È stato a dir poco interessante", dice.

Paola ha due bimbi piccoli e potevi sentirli in sottofondo nella maggior parte delle sue chiamate di lavoro. Sia Paola che suo marito lavoravano da casa e dovevano prendersi a turno cura dei bambini. "Immagina di dover fare tre lavori contemporaneamente: guidare il team marketing di Santini, occuparsi dei figli e della casa. Non mi sono mai sentita così stanca in tutta la mia vita."

“il senso di claustofobia diventava ogni giorno più pesante” dice Stefano Devincenzi del team marketing

Stefano ricorda anche il contraccolpo negativo subito dal reparto marketing appena iniziata la pandemia. “Tutti i piani che avevamo stabilito per l'anno sono andati in fumo, abbiamo dovuto ricominciare tutto da capo ma lavorando da remoto, il che complicava ulteriormente le cose. Le chiamate e le riunioni virtuali erano la norma quotidiana. "

Anna Colombo all'interno dell'azienda si occupa di vendite internazionali e lavora con Santini dal 1994. In tutti questi anni non ha mai sperimentato nulla di simile e descrive l'esperienza come un misto di sorpresa, incredulità e paura: "In quasi tre decenni di lavoro in Santini, non avrei mai immaginato che potesse accadere una simile esperienza".

Come potete immaginare anche il reparto produzione è stato colpito dalla crisi. Giuseppe Maier, Responsabile Stampa Santini lavora in azienda dal 1979 e ci ha spiegato che gran parte dei processi produttivi necessitavano di modifiche che rientrassero nel rispetto delle norme vigenti sul distanziamento sociale. “Dobbiamo prestare particolare attenzione perchè si evitino contagi tra il personale. L'azienda ha installato stazioni di gel igienizzante in tutto l'impianto e secondo me, nonostante tutto, la situazione sta andando bene. "

C'è un risvolto positivo

Paola ha evidenziato i molti cambiamenti che hanno dovuto affrontare nei piani di marketing durante la crisi, ma sottolinea anche l'importanza di essere agili. Dato che le cose cambiavano di giorno in giorno il team ha dovuto reagire rapidamente, un vero e proprio test di ingegno e creatività. L'azienda, in conseguenza all'emergenza e con l'aiuto degli atleti professionisti Santini, ha lanciato le campagne #dontstoptraining e #trainindoor portandole avanti per settimane. Il risultato è stato positivo e il team ha apprezzato il contributo e l'entusiasmo di tutti, alimentando così il fuoco e la motivazione a dare ancora di più. Restiamo uniti...anche se a distanza

Con la forza ed il supporto delle persone intorno a noi, si possono vedere anche gli aspetti positivi di questa situazione, Anna ne è esempio perchè la pandemia le ha mostrato le cose davvero importanti della vita e come si debba dedicare più tempo alle cose che contano.

Stefano si sente orgoglioso di Santini e dei suoi dipendenti. Gli scalda il cuore vedere cosa è riuscita a fare l'azienda in mezzo alla crisi e come le persone si siano sentite legate le une alle altre. Ricorda come la campagna #dontstoptraining, unita all'impegno dell'azienda di produrre mascherine da fornire alla città di Bergamo, abbia alimentato la volontà di fare di più non solo per i clienti Santini, ma anche per i suoi concittadini.

Per Paola lavorare da casa significa anche trascorrere più tempo con la famiglia. Ci sono stati momenti indimenticabili passati con le persone che contano, come vedere suo figlio imparare a camminare davanti ai suoi occhi, nella normale routine lavorativa dove la maggior parte del tempo la passava in ufficio non arebbe stato possibile vivere qualcosa di così prezioso.

Guardare avanti

Guardiamo al 2021 con ottimismo, i segnali di ripresa ci sono e sono visibili. Il ciclismo professionistico è tornato con un calendario UCI World Tour rivisto ma in pieno svolgimento. I mondiali sono confermati a Imola dal 24 al 27 settembre e non vediamo l'ora di vedere la nostra maglia iridata sulle spalle di tutti i neo campioni del mondo!

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